PRIN - PROGETTO DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE

Bando 2022 Prot. 2022XYHRRL

Il progetto

Il sistema scolastico italiano mira a realizzare un’educazione inclusiva che sostenga, come afferma l’UNESCO, la piena partecipazione di tutti, rimuovendo le barriere all’accesso per coloro, individui e/o gruppi, a rischio di esclusione e di scarso rendimento.
Nonostante dagli anni ’70 un apparato normativo ricco e più volte emendato ha sostenuto l’integrazione di tutti gli studenti nel sistema scolastico, l’effettiva attuazione dell’inclusione a livello di scuola e di classe presenta elementi di criticità. Se a livello internazionale l’esperienza italiana rappresenta certamente un punto di riferimento, alcuni studi hanno dimostrato allo stesso tempo le difficoltà di realizzazione di pratiche didattiche e organizzative autenticamente inclusive.
La valutazione può rappresentare uno strumento importante di sviluppo della scuola in senso inclusivo e equo. Dall’anno scolastico 2015, con l’entrata in vigore del DPR 80/2013, tutte le scuole italiane redigono un Rapporto di Autovalutazione (RAV) sulla base dei dati forniti dal MI, dall’INVALSI e raccolti dalle scuole stesse. Come richiesto dal D.lgs 66/2017, dal D.lgs 96/2019 e dagli aggiornamenti successivi, è importante creare una sinergia virtuosa tra i documenti programmatici delle scuole, le pratiche legate all’inclusione e i relativi processi di valutazione. In questa direzione si inserisce il Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) Evaluating School Inclusion: a shared quality index for developing a more inclusive education for all (Codice Progetto: 2022XYHRRL; CUP: F53D23006450006), che l’INVALSI conduce in collaborazione con l’Università Magna Grecia di Catanzaro.
Il Progetto PRIN persegue la finalità di testare un modello prototipale di valutazione dei processi inclusivi delle scuole. Lo studio persegue i seguenti obiettivi:
– analizzare le pratiche inclusive delle scuole,
– descrivere le opportunità offerte dalle scuole agli studenti in termini di educazione inclusiva,
– descrivere i risultati degli studenti in termini di educazione inclusiva,
– capire come gli insegnanti adattano il curriculum e le strategie didattiche,
– identificare le pratiche organizzative e gestionali a supporto dell’educazione inclusiva,
– convalidare gli indicatori nazionali e internazionali per valutare l’inclusione scolastica,
– sviluppare con le parti interessate un quadro di riferimento per la valutazione dell’inclusione a scuola,
– individuare gli elementi costitutivi per l’elaborazione di indice complesso per valutare l’inclusione scolastica.
Lo sviluppo di un indice complesso e condiviso potrebbe contribuire a valutare la qualità dell’inclusione non solo a livello di scuola (livello micro) supportando le scuole nella definizione di un piano di miglioramento più inclusivo, ma soprattutto a livello medio attraverso la possibilità di tracciare le linee di tendenza in un contesto più ampio, ovvero distrettuale, provinciale e/o regionale. A livello macro tale indice potrebbe contribuire alla definizione della governance del sistema educativo, riducendo gli sprechi e riallocando le risorse umane, economiche e educative dove necessario
Il progetto è suddiviso in quattro fasi distinte, strettamente collegate tra loro.
1) Prima fase esplorativa (8 mesi – gran parte delle attività relative a questa fase sono già state condotte). Questa fase è finalizzata alla condivisione di un costrutto di educazione inclusiva con gli stakeholder istituzionali, gli uffici nazionali e regionali e con le associazioni; alla definizione di un quadro di riferimento per la valutazione dell’inclusione e all’individuazione di nuovi indicatori e descrittori; allo sviluppo degli strumenti di valutazione e del protocollo di supporto della seconda fase del progetto, caratterizzata da azioni dirette sul campo.
2) Seconda fase del progetto caratterizzata da azioni dirette sul campo con 15 scuole (6 mesi). Le 15 scuole (primo ciclo) coinvolte nel progetto saranno selezionate attraverso un campionamento ragionato. Una volta definito il campione di riferimento e ottenuta l’adesione al progetto, lo studio sul campo coinvolgerà il dirigente scolastico, gli insegnanti curricolari e di sostegno e altri stakeholder della scuola. Il progetto promuove la più ampia partecipazione della comunità scolastica: l’approccio partecipativo nella valutazione, infatti, in cui ricercatori e operatori sono attivamente impegnati nelle diverse fasi della ricerca, renderebbe il processo stesso più credibile e valido. La valutazione partecipata interagisce e si combina con una profonda comprensione del contesto sociale e dei processi ad esso collegati grazie agli strumenti della ricerca sociale. Molteplici sono le attività in cui saranno coinvolte le scuole:
a. focus group e interviste per la condivisione degli aspetti emergenti della valutazione dell’inclusione;
b. attività di collaborazione e valutazione tra pari, per la sperimentazione di un modello prototipale di peer review finalizzata all’inclusione; la valutazione tra pari rappresenta una leva di apprendimento trasformativo, che permette di imparare dall’osservazione di un contesto diverso dal proprio e sostiene lo sviluppo professionale del personale coinvolto;
c. attività di osservazione delle pratiche didattiche all’interno della classe, per la validazione di una scheda di osservazione che la scuola può utilizzare ai fini del miglioramento e nei processi di sviluppo professionale del personale della scuola;
d. somministrazione di questionari online finalizzati a rilevare le opportunità offerte dalle scuole agli studenti in termini di inclusione e il livello di adesione e di condivisione degli indicatori.
3) Terza fase (8 mesi). In questa fase, entrambe le unità di ricerca saranno coinvolte nell’analisi dei risultati dello studio sul campo. Gli indicatori, gli strumenti e il quadro di valutazione saranno convalidati.
4) Quarta fase – Verrà redatto un rapporto di ricerca che evidenzi il processo che ha portato alla definizione dell’indice stesso e tutti i risultati raggiunti.
Da un punto di vista applicativo il progetto PRIN “Evaluating School Inclusion: a shared quality index for developing a more inclusive education for all” consentirà la messa a punto di nuovi indicatori, la proposta di un indice di inclusione e di un modello prototipale di valutazione tra pari a sostegno delle pratiche inclusive della scuola. Lo sforzo è quello di connettere in senso inclusivo alcuni indicatori già presenti nel quadro di riferimento del SNV con altri desunti dalla letteratura nazionale ed internazionale e con le indicazioni normative recenti, cercando di individuare delle prassi e degli strumenti che possano sostenere la scuola nella valutazione dell’inclusione.
Da un punto di vista scientifico, l’impatto atteso di questo progetto consisterà in una conoscenza empirica della capacità delle scuole di essere inclusive. Da un lato, saremo in grado di identificare e descrivere le pratiche educative, organizzative e gestionali per promuovere l’inclusione. D’altro potremo sviluppare strumenti per valutare il livello di inclusione a diversi livelli del sistema fornendo elementi conoscitivi di governance.