PRIN - PROGETTO DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE

Bando 2022 Prot. 2022XYHRRL

Materiali

Promuovere la diversità e l’inclusione nelle scuole in Europa

Rapporto Eurydice, Commissione Europea (2024)

Il Rapporto offre una panoramica aggiornata delle politiche e delle misure adottate nei sistemi scolastici europei per contrastare la discriminazione e favorire la piena partecipazione di tutti gli studenti. L’attenzione è rivolta in particolare agli alunni con bisogni educativi speciali, agli studenti con background migratorio e a quelli provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati.

Il documento analizza:

  • strumenti e pratiche di monitoraggio e valutazione delle politiche inclusive;
  • quadri normativi e strategie nazionali a sostegno della diversità;
  • misure di accesso, partecipazione e adattamento curricolare;
  • il ruolo della formazione degli insegnanti e del personale di supporto.

La prospettiva comparativa europea rende questo materiale altamente coerente con gli obiettivi del progetto PRIN “Valutazione – Inclusione scolastica”, fornendo spunti metodologici e criteri utili alla definizione di indicatori comuni di qualità.

I DSA e gli altri BES – Indicazioni per la pratica professionale

Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (2020)

Questo volume della collana Quaderni CNOP rappresenta una guida aggiornata e completa sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e sugli altri Bisogni Educativi Speciali (BES), con particolare attenzione agli aspetti normativi, diagnostici e didattici.

Il documento affronta:

  • il quadro legislativo di riferimento (L.170/2010, Direttiva BES 2012, D.Lgs. 66/2017 e 96/2019);
  • criteri diagnostici e procedure di certificazione;
  • strumenti compensativi e misure dispensative;
  • ruolo della scuola, della famiglia e delle équipe multidisciplinari nella presa in carico;
  • indicazioni operative per la redazione dei Piani Didattici Personalizzati (PDP).

Redatto dal Gruppo di Lavoro CNOP, con il contributo di esperti accademici e clinici, costituisce uno strumento prezioso per docenti, psicologi e professionisti dell’educazione impegnati nella costruzione di percorsi realmente inclusivi.

Index for Inclusion. Developing learning and participation in schools

Tony Booth & Mel Ainscow, CSIE (2002, edizione online per EENET/CSIE)

L’Index for Inclusion è uno dei testi cardine a livello internazionale nel campo dell’educazione inclusiva. Elaborato da Tony Booth e Mel Ainscow per il Centre for Studies on Inclusive Education (CSIE), rappresenta un riferimento imprescindibile per scuole, dirigenti, insegnanti e comunità educative che intendono sviluppare pratiche realmente inclusive.

Il documento propone:

  • una cornice concettuale per comprendere inclusione, barriere alla partecipazione, risorse e supporti alla diversità;
  • un articolato framework di revisione, strutturato in tre dimensioni (culture, politiche, pratiche inclusive);
  • indicatori e domande guida che consentono alle scuole di avviare processi di auto-valutazione e miglioramento;
  • un percorso in fasi (dall’avvio alla revisione) per la costruzione condivisa di piani di sviluppo inclusivo.

La sua influenza si estende ben oltre il contesto britannico: l’Index è stato tradotto in numerose lingue, adottato in diversi sistemi educativi e sostenuto da organismi internazionali come l’UNESCO.

 

Modelli di valutazione di un sistema scolastico inclusivo

Silvia Dell’Anna (2021), FrancoAngeli

Il volume analizza il rapporto tra valutazione scolastica e inclusione, chiarendo concetti chiave come qualità, equità, efficacia ed efficienza, e confrontando modelli nazionali e internazionali (INVALSI, PISA, TALIS). Dopo una rassegna delle politiche e delle ricerche sull’inclusione, propone un modello ecologico di valutazione che integra implementazione, ricerca e miglioramento continuo. È un testo di riferimento per ricercatori, docenti e dirigenti interessati a misurare e promuovere la qualità inclusiva del sistema scolastico.

Valutare la qualità dell’inclusione scolastica. Un framework ecologico

Dario Ianes e Silvia Dell’Anna — L’integrazione scolastica e sociale, Vol. 19, n. 1, Febbraio 2020, pp. 109–128

Breve introduzione
L’articolo propone un framework ecologico per valutare la qualità dell’inclusione scolastica, integrando principi, implementazione, organizzazione e didattica con l’evidenza empirica. Dopo aver messo a fuoco criticità concettuali e metodologiche della ricerca e le sfide attuative (anche alla luce dei DLgs 66/2017 e 96/2019), gli autori delineano principi guida e criteri operativi su tre domande chiave: cosa valutare (indicatori multilivello e multidimensionali, esiti di tutti gli studenti e degli altri attori), come valutare (affidabilità, comparabilità, triangolazione, sostenibilità), perché valutare (finalità formative e partecipative orientate al miglioramento). Il contributo è un riferimento metodologico per scuole, dirigenti e ricercatori impegnati a costruire sistemi di valutazione inclusivi realmente utili alle decisioni.

Development of a Set of Indicators for Inclusive Education in Europe

M. Kyriazopoulou, H. Weber (a cura di), European Agency, 2009

Rapporto europeo che definisce un insieme di indicatori comuni per valutare politiche e pratiche di inclusione scolastica nei Paesi membri. Fornisce un quadro metodologico multilivello e comparabile a livello internazionale, utile a policy maker, scuole e ricercatori.

Key Principles for Promoting Quality in Inclusive Education. Recommendations for Practice

European Agency for Development in Special Needs Education (2011)

Questo rapporto dell’European Agency for Development in Special Needs Education, pubblicato con il supporto della Commissione Europea, sintetizza oltre un decennio di lavori tematici e di ricerca sui sistemi educativi inclusivi in Europa.

Il documento individua i principi chiave per la pratica inclusiva, destinati a policy maker, dirigenti scolastici, insegnanti e professionisti:

  • valorizzare la voce e la partecipazione attiva degli studenti;

  • sviluppare atteggiamenti positivi e competenze professionali negli insegnanti;

  • promuovere una leadership scolastica visionaria, capace di orientare le politiche interne;

  • attivare servizi interdisciplinari coerenti, in grado di garantire supporto a studenti e famiglie;

  • riconoscere la diversità come risorsa per l’apprendimento e base per una scuola di qualità per tutti.

Il testo sottolinea come l’inclusione non sia solo un diritto umano, ma un fattore di qualità educativa e uno strumento per costruire società più giuste ed eque.

Bisogni Educativi Speciali – Guida alla nuova normativa

RCS Libri, 2014

Il volume nasce come iniziativa dell’Istituto Tecnico per il Turismo “Artemisia Gentileschi” di Milano, con il contributo di un gruppo di docenti e dirigenti scolastici. È una guida operativa e normativa pensata per supportare i Consigli di classe e i docenti nell’affrontare la complessità dei Bisogni Educativi Speciali (BES).

Contenuti principali:

  • Quadro normativo italiano ed europeo (Legge 104/1992, Legge 170/2010, Direttiva MIUR 27/12/2012, Circolare MIUR 8/2013, ecc.);
  • Protocolli di inclusione per: Alunni con disabilità (PEI, fasi di accoglienza, collaborazione scuola-famiglia-ASL); Alunni con DSA (PDP, strumenti compensativi e misure dispensative); Alunni con svantaggio socio-culturale, linguistico o ambientale; Alunni stranieri (schede di rilevazione e programmi personalizzati L2)
  • Strumenti operativi: griglie di osservazione, schede di rilevazione, modelli di PDP e PEI;
  • Focus sul ruolo del GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione), del dirigente scolastico e del collegio docenti;
  • Introduzione del modello ICF (OMS) come riferimento per la valutazione dei bisogni educativi e per il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI).

L’inclusione scolastica in Italia Una Mapping Review sulla ricerca empirica

di Rosa Bellacicco, Silvia Dell’Annae Francesco Marsili

in “L’integrazione scolastica e sociale” Vol. 21, n. 4novembre 2022

Una «scuola per tutti», fondata sui principi di non discriminazione e accesso universale, è una tradizione pluridecennale nel contesto italiano. Nonostante l’interesse che il modello italiano per l’inclusione scolastica ha suscitato a livello internazionale, la ricerca empirica su tale modello rimane confinata al contesto nazionale a causa della barriera linguistica. Infatti, la maggior parte delle pubblicazioni sull’inclusione scolastica in Italia è stata pubblicata esclusivamente in italiano. La condivisione di dati empirici sulla lunga tradizione italiana potrebbe favorire la realizzazione dell’inclusione scolastica in tutto il mondo, offrendo un esempio concreto di implementazione. Questo articolo presenta i risultati di una mapping review condotta con l’obiettivo di riassumere, anche se parzialmente, la ricerca empirica pubblicata in italiano dal 2009 al 2019, e di descrivere le principali tendenze in relazione alle tematiche e ai metodi di ricerca. A seguito di una rigorosa procedura di selezione, sono stati scelti per la codifica 202 articoli pubblicati su riviste di settore (Fascia A, 11/D2). L’analisi mostra l’ampio sviluppo della ricerca sull’inclusione scolastica nel contesto nazionale ed evidenzia elementi che possono essere di interesse a livello nazionale e internazionale.

Una scala per valutare l’inclusività delle scuole e delle classi italiane

Lucio Cottini, Daniele Fedeli, Annalisa Morganti, Stefano Pascoletti, Alessia Signorelli, Francesca Zanon, Davide Zoletto (2016), Form@re – Open Journal per la formazione in rete, Firenze University Press

Il testo presenta la Scala di Valutazione dei Processi Inclusivi, uno strumento elaborato e validato dai gruppi di ricerca delle Università di Udine e Perugia per misurare, monitorare e promuovere i processi inclusivi nelle scuole italiane.

La Scala nasce dall’esigenza di:

  • tradurre i principi dell’Index for Inclusion in un contesto operativo più adatto alla scuola italiana;
  • fornire uno strumento sia di valutazione sia di autovalutazione, capace di integrare gli indicatori del RAV (Rapporto di Autovalutazione) con parametri specifici sull’inclusione;
  • proporre due sotto-scale (organizzazione inclusiva e didattica inclusiva) e una sezione di indicatori oggettivi (formazione, abbandono scolastico, partecipazione, risorse territoriali).

La versione digitale, disponibile sul portale IncluDeRe (Università di Udine), consente la raccolta e l’elaborazione dei dati, con l’obiettivo di costruire un sistema di evidence-based education per sostenere la piena inclusione nelle scuole italiane.